pensieri o scritti vari - ARTE, Baldari Bruno

Baldari
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ALCUNE RIFLESSIONI NEL TEMPO SUL MIO FARE ARTE
ARTE
é tutto ciò che emoziona
eleva lo spirito,
fa sì che il pensiero si evolva,
aumenta le capacità di critica
e migliora quelle percettive.
Cerco in tutti i modi di sopravvivere all’assurdità del concetto tempo,
all’impossibilità di definire se non per illusione, alle difficoltà di oggettivare se    
non per eliminazione, alla contraddizione del mio stesso pensiero attraverso la
rappresentazione delle   emozioni.
Le mie opere si muovono all’interno di una ricerca fra il caos (forma in generale) e l’ordine (il particolare)
 
Volutamente ho tolto i titoli alla maggior parte delle mie opere, giacché sono convinto, che ogni definizione finisca per escludere molti dei significati inconsci contenuti nel significante (opere).
Penso che l’arte sia un atteggiamento, un porsi di fronte alla vita e alle cose che ci circondano, un modo d’essere soggettivo, forse un transfert fra l’io e l’altro.
CONCETTO DI POESIA
 
La poesia concentra, da spessore, isola il senso più profondo delle parole e le eleva
all'ennesima potenza. l'accostamento delle stesse ne esalta il loro significato
riuscendo a  creare un concentrato d'espressività.
Non esiste nessuna differenza fra chi opera con le parole, con il colore, il segno o
la materia, a condizione che tutti questi soggetti si pongano e  riescano ad eliminare dalla
struttura-soggetto il superfluo, il banale con cui normalmente l'apparenza
incarta il contenuto.
IO SONO QUEL CHE SONO
 
 
Occupandomi d'arte mi do la possibilità di modificare il mio IO.
Fare arte per me vuol dire mettere in discussione (in analisi) quel che si è , vuol dire
svegliarsi al mattino interrogandosi sul percorso e il senso del percorso,  verso  il dove, il
dovunque e l'altrove.
Sicuramente  molti altri si pongono le stesse domande, questi sono tutti potenziali artisti.
L'arte in se  stessa oggi non è definibile oggettivamente.  Essa è come la verità, poliedrica
spazia nel non tempo attraversa la coscienza, la materia il vuoto e il pieno, si espande e si
contrae come il nostro pensiero, non ha limiti e confini sia spaziali che temporali,
per questo è difficile da definire, chi di essa si occupa rischia molto spesso di
rimanere sulla superficie.



 
SIMMETRIA NELLA RICERCA E COMUNANZA NELL'INTENDERE
 
 
Anch'io cerco il vero, la differenza forse è dove lo cerchiamo.
Mentre a me sembra che tu lo cerchi nella metafora, io lo cerco nell'equilibrio fra forma
(oggettiva) e pensiero (soggettivo).
Essenzializzando la forma cerco di mettere in risalto l'essenza universale  del rappresentato al
di là del tempo e dello spazio.
Tempo riferito al confronto fra passato e futuro e spazio riferito alla differenza culturale fra
individui  che hanno sviluppato capacità emozionali diverse.
Ritengo che se si riesce attraverso le nostre azioni a estrapolare e isolare
ciò che è essenza del rappresentato  ci  avvicinamo a qualcosa di vero e stabile  nel tempo,
ciò coinvolgerà  emozionalmente al di la dello stesso.
 
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